curriculum verticale

Curricolo verticale

Il curricolo verticale viene anche chiamato “curricolo d’istituto”, perché richiama l’insieme delle attività didattiche che rientrano nell’offerta formativa.

Descrizione

Il curricolo verticale viene anche chiamato “curricolo d’istituto”, perché appunto richiama l’insieme delle attività didattiche che rientrano nell’offerta formativa di ogni istituto.

Fasi e pianificazione

Progettare un curricolo richiede alcune fasi, interconnesse tra loro in modo da creare un sistema, armonico e organico, che si basi su un principio di olismo per quanto riguarda: obiettivi, contenuti, metodologie, strumentazione, verifiche e valutazione.

La pianificazione di un curricolo si può quindi suddividere in alcune fasi (rigorosamente soggette a continuo e costante controllo):

  • conoscenza del livello di partenza dei discenti;
  • scelta delle strategie operative più appropriate (metodi e tecniche di verifica e valutazione), sulla base delle linee guida nazionali, che indicano anche il livello di competenza che gli alunni devono raggiungere;
  • analisi delle motivazioni verso il lavoro scolastico;
  • disponibilità delle risorse didattiche;
  • contestualizzazione del progetto;
  • verifica e valutazione.

Allegati

Infanzia

pdf - 551 kb

ARTE_Primaria

pdf - 266 kb

ARTE_Secondaria

pdf - 391 kb

ITALIANO_Primaria

pdf - 361 kb

ITALIANO_Secondaria

pdf - 454 kb

INGLESE _Primaria

pdf - 402 kb

LINGUE_Secondaria

pdf - 691 kb

STORIA__Primaria

pdf - 322 kb

STORIA_Secondaria

pdf - 256 kb

GEOGRAFIA_Primaria

pdf - 286 kb

GEOGRAFIA_Secondaria

pdf - 350 kb

LATINO_Secondaria

pdf - 131 kb

TECNOLOGIA_Secondaria

pdf - 436 kb

MOTORIA_Secondaria

pdf - 222 kb

MUSICA__Primaria

pdf - 286 kb

MUSICA_Secondaria

pdf - 268 kb

RELIGIONE_Primaria

pdf - 323 kb

ALTERNATIVA_Primaria

pdf - 315 kb

Ulteriori informazioni

Negli istituti comprensivi, ovvero che comprendono sia scuola primaria che secondaria inferiore, il curricolo verticale si “spalma” su entrambi i cicli di istruzione (che a volte salgono addirittura a tre, in quegli istituti che comprendono anche la scuola dell’infanzia). In questi casi è ancor più sentita l’esigenza di predisporre dei piani formativi che si basino su elementi di sviluppo graduale e progressivo delle conoscenze dell’allievo, con obiettivi trasversali e interconnessi (l’uno propedeutico all’altro).

Riferimenti normativi

Circolari, notizie, argomenti correlati

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